Cos’è il Campylobacter?

Ogni anno ci sono circa 200.000 casi ufficiali in Unione Europea di cittadini infettati dal batterio Campylobacter. Questo video dell’EFSA (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare) fornisce informazioni utili al riguardo.

Il video è in inglese ma sono presenti i sottotitoli in italiano. Riporto a seguire una sintesi liberamente tratta del contenuto del video. 

Il Campylobacter è un batterio che vive nell’apparato gastrointestinale degli animali, in particolare dei volatili tra cui i polli e i tacchini e che può causare una malattia detta campilobatteriosi. La campilobatteriosi è la malattia a trasmissione alimentare riferita più di frequente nell’Unione europea, con circa 200 000 casi di cittadini infettati segnalati ogni anno. Questa è la quantità di casi segnalati, ma si ritiene che il numero effettivo si aggiri attorno ai 9 milioni di cittadini europei infettati ogni anno.

Il Campylobacter può provocare disturbi come febbre, diarrea e crampi addominali, ma può anche lasciare strascichi per tutta la vita.

Come viene contaminato il cibo dal Campylobacter? Il Campylobacter vive in volatili sani, principalmente polli e altro pollame, e può contaminare gli alimenti. Può quindi essere contratto dall’uomo attraverso l’ingestione di carne contaminata poco cotta o attraverso la contaminazione crociata.

Per combattere il Campylobacter nell’Unione europea, è importante ridurre il numero di animali infetti, ma anche il numero di batteri che vivono negli animali. Per proteggere i consumatori dalla minaccia per la salute pubblica posta dal Campylobacter, l’EFSA ha individuato i principali fattori di rischio che vanno dall’azienda agricola (e dalla sicurezza biologica al suo interno) fino alla lavorazione e al consumo, passando per una buona igiene alimentare.

L’Unione europea sta studiando quali possono essere le misure più efficaci da attuare rispetto alle disponibilità finanziarie, in aggiunta a quelle già in atto per la lotta contro questa zoonosi.

Cosa si può fare per evitare di contrarre la campilobatteriosi? Ci si può assicurare di cucinare bene la carne prima di consumarla e si possono adottare buone norme d’igiene in cucina, come lavare a fondo le mani ed evitare la contaminazione crociata, ossia lavare gli utensili che si sono usati per preparare la carne, come coltelli e taglieri, se li si vuole utilizzare ancora per preparare verdura e insalate.

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