L’indicazione dello stabilimento di produzione in etichetta diventa obbligatoria

I prodotti alimentari preimballati destinati al consumatore finale o alle collettività dal 22 ottobre 2017 dovranno riportare in etichetta l’indicazione della sede dello stabilimento di produzione o, se diverso, di confezionamento.

Etichette

L’obbligo era già sancito dalla legge italiana, ma è stato abrogato in seguito al riordino della normativa europea in materia di etichettatura alimentare. L’Italia ha stabilito la sua reintroduzione al fine di garantire, oltre che una corretta e completa informazione al consumatore, una migliore e immediata rintracciabilità degli alimenti da parte degli organi di controllo e, di conseguenza, una più efficace tutela della salute.

Il provvedimento prevede un periodo transitorio di 180 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, avvenuta il 7 ottobre 2017, per lo smaltimento delle etichette già stampate, e fino a esaurimento dei prodotti etichettati prima dell’entrata in vigore del decreto ma già immessi in commercio.

 

 

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