Controllo infestanti tramite ratti geneticamente modificati

Gli scienziati del Roslin Institute dell’Università di Edimburgo hanno sviluppato  un potenziale metodo di controllo infestanti attraverso due modi diversi per disturbare la fertilità femminile nei ratti e nei topi, con un approccio analogo, già testato in laboratorio, portato avanti per eliminare le zanzare portatrici di malaria.Lo studio è stato portato avanti usando tecniche di editing genetico CRISPRClustered Regularly Interspaced Palindromic Repeats (ripetizioni palindromiche regolarmente interspaziate raggruppate): pezzi di DNA che ricorrono regolarmente e che si sono sviluppati come antico sistema di difesa batterica contro le invasioni virali. L’editing genetico comporta tagli precisi e funziona come un paio di forbici molecolari, incollando poi il DNA con proteine specializzate – ispirato dalla natura – costruito dai ricercatori.

Usando questa tecnica il team sta studiando una tecnologia chiamata forzatura genetica come metodo per diffondere l’infertilità tra i ratti e i topi. La forzatura genetica è una tecnica potente usata per assicurare che un particolare tratto genetico sia ereditato da tutti i discendenti. Significa che un gene di interesse può diffondersi in tutta una popolazione in un paio di generazioni.

I roditori sarebbero geneticamente modificati in laboratorio prima di essere rilasciati in natura dove potrebbero accoppiarsi con la popolazione indigena. Il prof. Bruce Whitelaw e i suoi colleghi, che hanno pubblicato dettagli del loro lavoro sui roditori sulla rivista Trends in Biotechnology, sperano come prossimo passo di costruire forzature genetiche autolimitanti che si esaurirebbero dopo un certo numero di generazioni. Se si riuscisse ad applicare con successo questa tecnologia di controllo infestanti, si potrebbe evitare l’uso di veleni, pesticidi e altre sostanze chimiche.

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