Indicazione di origine ingrediente primario: linea guida applicativa – primi orientamenti

La linea guida applicativa del Regolamento 2018/775 relativo all’indicazione di origine dell’ingrediente primario è attesa non prima della fine dell’anno 2019.

Dai lavori in corso emergono i seguenti orientamenti:

  1. i termini “made in” e “produced in” sono ritenuti dichiarazioni di origine ovunque siano riportati, anche se non evidenziati;
  2. l’individuazione di uno o più ingredienti primari è demandata ad un’analisi caso per caso, in primis, da parte dell’operatore che deve valutare, con riferimento allo specifico alimento, diversi aspetti tra cui la composizione, la presentazione e la percezione del consumatore;
  3. viene riconosciuta la possibilità che alcuni alimenti possono non avere un ingrediente primario;
  4. viene confermato l’obbligo dell’indicazione d’origine dell’ingrediente primario sia per gli alimenti mono-ingrediente, qualora subiscano una trasformazione sostanziale in un luogo diverso da quello del loro unico ingrediente, sia per gli ingredienti coltivati solo extra UE (es. cacao, caffè);
  5. in ogni punto dell’etichetta in cui è indicata l’origine/provenienza del prodotto dovrebbe essere sempre ripetuta l’origine/provenienza dell’ingrediente primario.

Relativamente alle denominazioni usuali contenenti riferimenti geografici, escluse dall’ambito di applicazione in virtù del fatto che la percezione comune del consumatore è quella di una “ricetta” e non di una reale origine o provenienza del prodotto (considerando 8 del Regolamento 2018/775), dovrebbe essere lasciato decidere caso per caso alle autorità nazionali quando ci si trovi di fronte ad un nome usuale, chiaramente comprensibile per il consumatore del Paese dove il prodotto è commercializzato.

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