Magneti e sicurezza alimentare

I magneti trovano applicazione nell’industria alimentare sia per motivi tecnologici, per la prevenzione di danni a impianti ed attrezzature, sia per la gestione della sicurezza alimentare, assicurando la rimozione di corpi estranei metallici ferrosi.

I magneti sono in grado di intercettare corpi estranei metallici ferrosi che per forma e dimensione potrebbero non essere intercettati da un metal detector o da un sistema a raggi X. I magneti non sono ovviamente attivi sull’acciaio e sui metalli non ferrosi anche se sono in grado di intercettare frammenti di acciaio inox che, a causa dello stress fisico che li ha generati (es. taglio, attrito, …), hanno sviluppato proprietà magnetiche.

I magneti devono essere dimensionati in base alla portata del prodotto che devono controllare ed al numero di possibili contaminanti che devono intercettare: portate elevate di prodotti contaminati causeranno una rapida degradazione dell’efficienza del magnete. Il regolare monitoraggio delle prestazioni del magnete è pertanto da inserire nel programma di manutenzione preventiva.

Aggiuntivamente alla regolare ispezione (per rilevare eventuali deformazioni e danni alla superficie) e pulizia, i magneti dovrebbero essere controllati con un magnetometro che ne rilevi la densità di flusso corrente, rilevata sul lato del magnete rivolto verso il prodotto, utilizzando un magnetometro. La frequenza delle ispezioni sarà normalmente mensile (se le temperature del prodotto sono inferiori a 40°C) e comunque in accordo alle specifiche ed alle raccomandazioni del costruttore.

Almeno annualmente occorrerà far verificare il magnetometro a un centro di taratura accreditato.

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