Il mercurio rilasciato nell’ambiente sia da sorgenti naturale che in conseguenza dell’attività dell’uomo è normato sia dal Reg. (CE) 1881/2006 come contaminante nei prodotti della pesca e negli integratori alimentari, sia nell’ambito del Reg. (CE) 396/2005 sui livelli massimi di residui (LMR) di antiparassitari nei prodotti alimentari.

In riferimento al Reg. (CE) 396/2005, l’immissione in commercio e l’uso di prodotto fitosanitari contenenti composti del mercurio sono da tempo vietate nell’Unione Europea, di conseguenza tutti gli LMR sono fissati di default al limite di determinazione (0,01 mg/kg), ad eccezione di quei prodotti per il quale il Reg. (UE) 2018/73, di modifica del Reg. (CE) 396/2005 fissa LMR più elevati:

  • frutta a guscio, 0,02 mg/kg;
  • erbe fresche, 0,03 mg/kg;
  • funghi coltivati, 0,05 mg/kg;
  • funghi selvatici, 0,50 mg/kg, eccetto i porcini, 0,90 mg/kg; s
  • emi oleaginosi, 0,02 mg/kg;
  • tè, chicchi di caffè, infusioni di erbe e semi di cacao, 0,02 mg/kg;
  • spezie, 0,02 mg/kg, eccetto zenzero, noce moscata, macis e curcuma, 0,05 mg/kg;
  • carne, 0,01 mg/kg, eccetto la carne di selvaggina, 0,015 mg/kg e la carne di anatra (domestica e selvatica), 0,04 mg/kg;
  • grasso animale, 0,01 mg/kg;
  • frattaglie commestibili, 0,02 mg/kg, eccetto le frattaglie di selvaggina, 0,025 mg/kg, e le frattaglie di cinghiale, 0,10 mg/kg;
  • latte, 0,01 mg/kg;
  • miele, 0,01 mg/kg.

In accordo a quanto riportato nei consideranda del Reg. (UE) 2018/73, il contributo complessivo all’esposizione alimentare è considerato ridotto e non vi sono rischi per la salute dei consumatori. Gli LMR per tali prodotti dovrebbero essere fissati come provvisori nell’allegato III del regolamento (CE) n. 396/2005. Tali LMR saranno riveduti, tenendo conto delle informazioni disponibili, entro un termine di dieci anni a decorrere dalla pubblicazione del presente regolamento (18 gennaio 2028).

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