Il Ministero della Salute ha reso disponibile sul suo portale la “Relazione riguardante il controllo delle micotossine negli alimenti, dati 2018”. A partire dal 2016, il Ministero della Salute, in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità, ha predisposto il Piano nazionale di controllo ufficiale delle micotossine 2016-2018, per armonizzare, a livello nazionale, i controlli ufficiali relativi al contaminante “micotossine” nei prodotti alimentari.

Il Piano nazionale prevede 200 campioni per il programma di monitoraggio e 964 campioni per quello di sorveglianza. Il programma di monitoraggio si prefigge l’obiettivo di far emergere situazioni di rischio, mentre quello di sorveglianza di controllare situazioni a rischio, tramite campionamenti mirati.

La Relazione sul controllo delle micotossine negli alimenti fornisce un quadro d’insieme sulle attività effettuate, sui risultati ottenuti, sulle criticità riscontrate e sulle modalità di superamento delle stesse. Il 2018 è stato il terzo anno di programmazione del Piano nazionale.

Nel 2018:

  • su di un totale di 1.922 campioni presenti nel sistema NSIS Alimenti, 8 campioni (4‰) sono risultati non conformi ai limiti massimi definiti nel Reg. (CE) n. 1881/2006;
  • il numero di campioni non conforme è risultato inferiore rispetto a quello dello scorso anno (24 campioni) e dell’anno 2016 (56 campioni) per la stessa tipologia di alimenti (frutta a guscio, farina di mais, formaggi);
  • è comunque da segnalare la mancanza di accreditamento di alcuni laboratori e l’uso di metodi analitici non validati, come altre criticità relative ai metodi di analisi.

Si è riconfermata la difficoltà nell’ implementazione dell’art. 2 del Reg. (CE) n. 1881/2006 (Prodotti alimentari essiccati, diluiti, trasformati e composti): tale questione richiederà un attività di coordinamento ed indirizzo del Ministero nei confronti dei laboratori e delle Autorità competenti.
I dati raccolti nel corso del triennio 2016-2018, a livello territoriale, hanno confermato micotossine (aflatossine, aflatossina M1, fumonisine) e gli alimenti più critici (frutta a guscio, latte e formaggi, farina di mais) e, contestualmente, il numero ridotto e decrescente di non conformità al Reg. (CE) n. 1881/2006 e la conseguente riduzione del numero totale di campioni.

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