Il Ministero della Salute ha recentemente pubblicato la relazione “Vigilanza e controllo degli alimenti e bevande in Italia” relativamente all’anno 2018.

I risultati principali in sintesi:

  • sono stati prelevati 50.481 campioni, su cui sono state effettuate 129.504 analisi, con una media di circa 2,6 ricerche analitiche per campione. Dei 129.504 controlli analitici effettuati sono risultati irregolari circa lo 1,14% delle analisi. Le non conformità si concentrano prevalentemente nei prodotti di origine animale e sono principalmente di tipo microbiologico;
  • le ricerche microbiologiche sono state complessivamente 78.055 e hanno riguardato microrganismi, parassiti, lieviti e muffe. Sul totale complessivo delle ricerche per batteri, le percentuali più alte di controllo si osservano per il genere Salmonella (26,92%) seguito da L. monocytogenes (19,32%) e dal genere E. coli, incluso il gruppo degli E. coli STEC (7,14%);
  • i Servizi Igiene degli Alimenti e Nutrizione ed i Servizi Veterinari dei Dipartimenti di Prevenzione delle A.S.L, hanno complessivamente ispezionato 144.916 stabilimenti dei quali 30.690 hanno mostrato infrazioni durante le infrazioni (pari al 21%); complessivamente sono state effettuate 467.128 ispezioni.

Le conclusioni della Relazione confermano come “nel complesso, il sistema di controlli ufficiali riferito a tutte le fasi della produzione, trasformazione e distribuzione, è risultato adeguato ai fini del conseguimento degli obiettivi di cui al Reg. (CE) 882/2004 ed all’art. 17 del Reg. (CE) 178/2002”.

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